Nuovi codici Natura N6 e Nuovi Tipi di documento

Nuovi codici Natura N6 e Nuovi Tipi di documento

E’ noto che, a decorrere dal 01/10/2020, la agenzia delle Entrate ha introdotto nuovi codici Natura Iva e nuovi tipi di documento.

Vi invitiamo pertanto a leggere l’articolo, pubblicato il 25 marzo 2020, nel quale abbiamo riportato tutte le novità introdotte.

Nuove specifiche tecniche per la fatturazione elettronica.

Con Il presente articolo, invece,  desideriamo richiamare la vostra attenzione sulla registrazione di fatture elettroniche passive assoggettate ad inversione contabile, per intenderci, le  fatture passive che andranno registrate con codice “Natura N6.X”.

I nuovi codici Natura per le reverse charge, utilizzabili facoltativamente dal 1° ottobre 2020 ma obbligatori dal 1 gennaio 2021 saranno i seguenti:

N6.1 inversione contabile – cessione di rottami e altri materiali di recupero,

N6.2 inversione contabile – cessione di oro e argento puro,

N6.3 inversione contabile – subappalto nel settore edile,

N6.4 inversione contabile – cessione di fabbricati,

N6.5 inversione contabile – cessione di telefoni cellulari,

N6.6 inversione contabile – cessione di prodotti elettronici,

N6.7 inversione contabile – prestazioni comparto edile e settori connessi,

N6.8 inversione contabile – operazioni settore energetico,

N6.9 inversione contabile – altri casi. (Acquisti intra-UE di beni e servizi. Prestazioni di servizi generiche ricevute da soggetti extra-UE)

La Natura N6.x presente sui documenti di acquisto identifica le operazioni in reverse charge ovvero acquisti per i quali il fornitore non ha aggiunto l’IVA e quindi non vi è presente alcuna aliquota Iva in quanto l’onere, dell’applicazione dell’iva, passa in carico al cessionario acquirente.

Attenzione inoltre agli Acquisti intra-UE di beni e servizi ed Acquisti extra UE per Prestazioni, in questi casi sarà il cessionario/acquirente a scegliere il codice Iva da applicare e dovrà accertarsi che questo sia di tipo N6 fino al 31/12/2020 ma, dal 1° gennaio 2021, dovrà necessariamente essere N6.9.

La Agenzia delle entrate, per evitare probabili inesattezze, ha predisposto appositi codici di errore per segnalare anomalie sui codici natura scaduti e, pertanto, chi emetterà fatture utilizzando i vecchi codici di Natura N2-N3-N6 riceverà il codice di errore 00445. Per le fatture transfrontaliere il codice di errore sarà invece 00448.

Vediamo quindi cosa dovrà fare un operatore Iva italiano che riceverà una fattura elettronica  e/o una fattura cartacea soggetta al regime di reverse charge.

Per gli acquisti intracomunitari, per gli acquisti di servizi extracomunitari e per le fatture elettroniche di tipo N6, l’operatore sarà tenuto, fino al 31/12/2020, ad effettuare la comunicazione dei dati delle fatture d’acquisto ai sensi dell’articolo 1, comma 3bis, D.Lgs. 127/2015 (trattasi della comunicazione delle operazioni transfrontaliere, il cosiddetto esterometro).

Per gli stessi acquisti di cui sopra, a partire dal 2021, potrà essere emesso un documento specifico chiamato integrazione della fattura ricevuta” che andrà a sostituire il cosiddetto esterometro.

Con le specifiche tecniche della fattura elettronica, versione 1.6.1 del 1° ottobre 2020,  è stata introdotta una nuova serie di “Tipo documento” che identifica le operazioni di integrazione:

TD16 Integrazione fattura reverse charge interno,

TD17 Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero,

TD18 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari,

TD19 Integrazione/autofattura per acquisto di beni ex articolo17, comma 2, D.P.R. 633/1972.

I documenti “integrazione di fattura” dovranno riportare la corretta applicazione dell’aliquota IVA con conseguente calcolo dell’imposta e dovranno essere riportati sui registri iva a debito.

I nuovi documenti di integrazione TD16/17/18/19 per l’integrazione della fattura in reverse charge (sostituiscono le vecchie “autofatture”  con  cedente/prestatore uguale al cessionario/committente) , dal 2021, dovranno essere inviati alla Agenzia delle entrate.

Nella predisposizione del documento da inviare al SdI, occorre però porre particolare attenzione alla compilazione dei campi cedente/prestatore e cessionario/committente.

È stato infatti predisposto un apposito codice errore per il controllo dei campi cessionario e cedente. L’errore con Codice 00471 riporterà “per il valore indicato nell’elemento 2.1.1.1 <TipoDocumento> il cedente/prestatore non può essere uguale al cessionario/committente (i valori TD16, TD17, TD18, TD19 e TD20 del tipo documento non ammettono l’indicazione in fattura dello stesso soggetto sia come cedente che come cessionario)”.

L’invio del documento di integrazione non appare obbligatorio ma è preferibile inviare tale documento per completare i registri Iva (vendite e acquisti) e le liquidazioni periodiche Iva (Lipe) nonché la dichiarazione annuale Iva.

QUALI CAMBIAMENTI SI AVRANNO NELL’UTILIZZO DEI SOFTWARE SOFTA FATTURAZIONE ATTIVA E REGISTRAZIONE FATTURE PASSIVE

Qui di seguito alcune indicazioni su cosa i clienti Softa dovranno modificare e/o inserire per adeguarsi ai nuovi codici IVA ed ai nuovi tipi di documento.

  1. Per ottenere in automatico i codici contabili nuovi sarà sufficiente un memorizza su qualsiasi causale contabile e con tale memorizzazione perverranno le nuove causali contabili.
  2. Se non si usano i centri di costo sarà necessario disattivare, per le causali necessarie, la gestione del centro di costo.
  3. Per ottenere i nuovi codici Iva sarà sufficiente in tabelle Iva, richiamare un qualsiasi codice Iva e memorizzare.
  4. I clienti che emettono esclusivamente fatture immediate e/o accompagnatorie non dovranno modificare null’altro.
  5. I clienti che emettono fatture immediate e differite (dopo DDT) dovranno:
    • Inserire una nuova causale contabile con codice “FVD” e descrizione “Fattura differita” che dovrà essere identica alla causale contabile “FV” ma con tipo di documento “TD24”.
    • Inserita la nuova causale, richiamare la configurazione documenti e per le sole fatture differite modificare la causale contabile da “FV” a “FVD”. Dopo tale variazione, tutte le fatture differite che verranno emesse, conterranno tipo documento “TD24”.
  6. In presenza di fatture passive contenenti il codice natura N6.X, sarà necessario selezionare con cura il codice Iva corretto N6.1, N6.2 etc..
  7. Per le fatture acquisto con codice IVA N6.X, dovranno essere registrate con una causale che preveda il doppio registro IVA, ad esempio FR facendo bene attenzione che tali registrazioni dovranno produrre due dettagli, uno per la parte di acquisto a credito ed un altro per la parte di vendita a debito.
  8. Le fatture FR con codice IVA N6.X, produrranno in automatico, a partire dal gennaio 2021, così come avviene per le fatture attive, nuovi documenti da inviare alla agenzia delle entrate. Tali documenti potranno essere di tipo:
    • TD16 Integrazione fattura reverse charge interno.
    • TD17 Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero.
    • TD18 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari.
  9. Prima di inviare alla agenzia delle entrate tali documenti dovrete accertarvi che questi abbiano il tipo di documento corretto.

La selezione del tipo di documento sarà effettuata in base ai seguenti criteri:

  • TD16 – Se l’origine del documento è una fattura elettronica la fattura da Softa avrà tipo di documento TD16.
  • TD17 – Se l’origine del documento, non è una fattura elettronica, ed il fornitore non è un operatore intracomunitario e se il costo inserito nella registrazione è di tipo “S” (vedi piano dei conti).
  • TD18 – Se l’origine del documento, non è una fattura elettronica ed il fornitore è un operatore intracomunitario.

 

In automatico sarà creato un nuovo tipo di documenti con le seguenti caratteristiche:

Codice FTF-IF
Genere FTF
Descrizione Integrazione fattura
Causale Nessuna Causale contabile
Numeratore codice numeratore del secondo protocollo della causale contabile utilizzata nella fattura di acquisto in Reverse charge
Configurazione Stampa FTC1 utente
Creazione movimento No
FlagCF F
Non Modificabile

Per qualsiasi esigenza e/o delucidazione in merito non esitate a contattarci.