Programma Reverse Charge IVA. Che cosa è e come funziona?

Programma Reverse Charge IVA. Che cosa è e come funziona?

Programma Reverse Charge IVAProgramma Reverse Charge IVA. Che cosa è e come funziona?

Tale norma è stata introdotta, su autorizzazione della Comunità Europea, per evitare in tutti i paesi europei le cosiddette “frodi carosello”.
In pratica succedeva che il venditore emetteva un documento con iva, incassava l’Iva dall’acquirente ma poi spariva senza versare l’IVA, mentre l’acquirente giustamente se la detraeva per intero.
Il “reverse charge” salta tutti i passaggi tra soggetti iva e va a prendersi l’iva solo nell’ultimo passaggio, quello che paga il consumatore finale. Keep reading →

Programmi contabilità Ventilazione IVA – Software

Programmi contabilità Ventilazione IVA – Software

Forse non tutti sanno che, per alcune attività di vendita al minuto, è possibile regolare l’Iva mensile o trimestrale in base ad un particolare procedimento detto: VENTILAZIONE IVA

è importante quindi accertarsene e valutare l’acquisto dei propri Programmi di contabilità con la Ventilazione IVA.

La determinazione dell’IVA da versare (o eventualmente di quella a credito) è, normalmente, determinata come differenza tra l’IVA sulle vendite e/o sulle prestazioni di servizi e l’IVA sugli acquisti:

IVA sulle vendite e sulle prestazioni di servizi
– IVA sugli acquisti
= IVA a debito o a credito

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Sostituzione Codici Anagrafici programma gestionale Softa

Softa Gestionale prevede una funzione che consente di sostituire un codice anagrafico con un altro codice.

Il modulo si preoccupa di modificare il codice richiesto sia che nella tabella in cui è stato inserito sia in tutte le tabelle correlate in cui lo stesso codice era stato utilizzato.

Pertanto se modifico il codice cliente da 030 in R30, il codice di cliente  sicuramente sarà variato ma contemporaneamente softa varierà il codice cliente in primanota, sullo scadenzario, sulla testata di tutti i documenti inseriti quindi preventivi, ddt, fatture ordini ecc. assicurando, in tal modo, la coerenza delle informazioni.

Come variare i codici:

E’ possibile modificare i codici per le seguenti tabelle:
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Importa documenti da foglio Excel

Importa documenti da foglio Excel

Un’utile funzione presente in Softa Gestionale consente in tutti i tipi di documento che si possono creare in Softa di importare il contenuto di dati provenienti da un foglio Excel.

Questa funziona risulta molto utile ad esempio per importare un inventario di magazzino, per importare un file inviato da un cliente nella quale sono stati riportati i codici articoli e le quantità da lui desiderate.

E’ importabile un foglio excel proveniente dalla azienda fornitrice, la quale mi ha inviato un foglio excel contenente descrizione, codice, quantità, prezzo e sconto fornitore.

Se poi sono presenti altre informazioni non importabili   ( vedi elenco campi sotto riportati) non preoccupatevi, comunicaci cosa occorre importare e noi provvederemo ad inserire il campo che necessita.

per importare sarà sufficiente inserire un documento, predisporsi sul corpo del documento e in questa situazione sarà presente un comodo pulsante intitolato “Importa Da” contraddistinto dall’icona di Excel.

A quel punto si aprirà una finestra nella quale sarà sufficiente selezionare il file da importare.

Ricordiamo che Il formato del file che si potrà importare dovrà essere necessariamente di tipo .XLS.

Se non lo fosse si potrà semplicemente aprire il file desiderato con excel e salvare lo stesso con salva con nome e salvarlo in cartella di lavoro XLS 07/2003.

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Programma Parcelle, programma Fatture con ritenuta di acconto

E’ bene ricordare che quando si parla di ritenute d’acconto si può parlare di due ben differenti argomenti:

1) Ritenute d’acconto subite.

2) Ritenute d’acconto effettuate.

Quindi se state cercando un programma per gestire le ritenute d’acconto è bene sapere a quali ritenute vi state riferendo.

Vediamo quindi la differenza delle prime rispetto alle seconde.

Le ritenute d’acconto subite sono importi che i vostri clienti tratterranno dal pagamento delle fatture che emetterete.

Le ritenute d’acconto effettuate invece sono gli importi che dovrete trattenere prima di pagare alcune fatture passive e/o parcelle per le quali è prevista la ritenuta d’acconto.

Riferendoci quindi alle fatture e/o parcelle che dovrete emettere nei confronti dei vostri clienti, è indispensabile individuare quali sono le categorie di operatori economici che emettono fatture e/o parcelle soggette a ritenute d’acconto.

Quali sono i redditi sottoposti a ritenuta?

Sono soggetti a ritenuta d’acconto gli operatori che mettono compensi:

  • per prestazioni di lavoro autonomo e occasionale, anche sotto forma di partecipazione agli utili;
  • per prestazioni rese a terzi o nel loro interesse;
  • per l’assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere;
  • quelli sugli utili provenienti da contratti di associazione in partecipazione, quando l’apporto dell’associato è composto esclusivamente dalla prestazione lavorativa;
  • quelli sugli utili per promotori e soci fondatori di S.p.a., in accomandita per azioni e a responsabilità limitata;
  • quelli sui redditi relativi alla cessione di diritti d’autore da parte dello stesso autore;
  • quelli sui diritti per opere d’ingegno, ceduti da persone fisiche non imprenditori o professionisti che le hanno acquistate.

Non sono invece sottoposti a ritenuta:

  • i compensi dal valore inferiore di 25,82 euro, corrisposti da enti pubblici o privati, che non hanno come oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, per prestazioni di lavoro autonomo occasionale.

La base imponibile della ritenuta d’acconto

Rientrano nella base imponibile:

  • compensi professionali;
  • rimborsi a piè di lista (effettivamente sostenute) per le spese di viaggio, vitto e alloggio;
  • spese documentate anticipate dal professionista e rimborsate dal committente.

Non concorrono alla base imponibile:

  • contributi previdenziali previsti dalla legge a carico del soggetto che li corrisponde;
  • eventuale addebito in via di rivalsa del contributo per la cassa nazionale dell’ordine professionale;
  • compensi ricevuti a titolo di rimborso spese anticipate, in nome e per conto del cliente, a patto che non rappresentino spese inerenti alla produzione del reddito di lavoro autonomo e che siano analiticamente documentate.

Il programma di contabilità ed il programma di gestione fatture della Softa consente la gestione sia delle ritenute d’acconto subite che la gestione delle ritenute d’acconto effettuate.

Come si registrano le Parcelle e/ Fatture passive con ritenuta d’acconto

Entrando nel merito di come si registrano le fatture passive /o Parcelle ricevute riportanti un importo per le ritenute d’acconto qui di seguito vi mostreremo quali accorgimenti adottare.

Prima di iniziare la registrazione contabile è bene controllare che nel vostro database sia presente quanto segue:
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Ottimizzatore di percorso

Ottimizzatore di percorso

Google maps, come tutti ormai sapranno, in base alle destinazioni digitate di volta in volta, presenta un itinerario rispettando la sequenza degli indirizzi inseriti.

L’ottimizzatore di percorso Softa, può invece, suggerire gli indirizzi provenienti da un’anagrafica, quindi non devi più digitarli, anzi potrai filtrare l’elenco in base ai criteri che desideri.

Selezionate le destinazioni desiderate, l’ottimizzatore presenterà il miglior itinerario da percorrere per toccare tutte le destinazioni selezionate percorrendo meno km e nel miglior tempo.

Per provare l’ottimizzatore senza gli indirizzi proposti un click sul seguente link:

Ottimizzatore di percorso indirizzi da digitare

per accedere con gli indirizzi provenienti da un database di prova digita:

Ottimizzatore di percorso indirizzi automatici

comparirà una finestra di accesso dove sarà necessario inserire le seguenti credenziali:

nomeutente demo1
password demo1
ditta demo

Login Ottimizzatore di percorso

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Obbligo partita Iva siti aziendali e-commerce. Meglio evitare sanzioni

L’art. 2250 del Codice Civile, modificato dall’art. 42, L. 88/2009 impone alle società di capitali di pubblicare le informazioni legali nei propri atti ed in particolare impone l’obbligo della partita Iva sui siti aziendali.

Come per la corrispondenza, negli spazi elettronici collegati della rete con accesso pubblico sul quale si effettua attività di comunicazione e negli altri luoghi virtuali di comunicazione, come email e profili sui social networks quasi tutti i riferimenti aziendali.

I dati da pubblicare sulle Home Page dei siti web sono:

Ragione sociale, sede legale, Codice Fiscale e Partita IVA, posta elettronica certificata (PEC), Ufficio del Registro dove si è iscritti, numero Repertorio economico amministrativo (Rea), capitale in bilancio (società di capitali), l’eventuale liquidazione in seguito a scioglimento, eventuale stato di società con unico socio (Spa e Srl unipersonali), società o ente alla cui attività di direzione e di coordinamento la società è soggetta (art. 2497-bis c.c.).

Partite IVA

L’obbligo di pubblicare la Partita IVA sulla home page del sito per i soggetti passivi è confermato anche dall’art. 35, D.P.R. 633/1972, modificato dall’art. 2, D.P.R. 404/2001, mentre la R.M. 16 maggio 2006, n. 60/E sottolinea che l’onere di pubblicazione riguarda anche siti web utilizzati per motivi pubblicitari.

E-Commerce

Per le aziende che svolgono attività di commercio elettronico, l’art. 7, D.Lgs. 70/2003 impone di rendere accessibili gli estremi del venditore (domicilio o sede legale) e del prestatore(compresa posta elettronica), il numero di iscrizione Rea o Registro Imprese; indicazione ed estremi dell’autorità competente in caso di attività soggetta a concessione, licenza o autorizzazione.

Sanzioni

Per il mancato rispetto delle suddette disposizioni sono previste sanzioni pecuniarie:

  • per mancato adempimento degli obblighi di cui all’art 2250, co. 1, 2, 3, 4, c.c. (amministratore, sindaco, liquidatore, amministratore giudiziario e commissario governativo) tra 206 e 2.065 euro dalla Camera di Commercio;
  • per inadempienze di comunicazione imposte dalla legge tributaria tra 258,23 e 2.065,83 euro.
  • Agenzie delle Entrate

Privacy utenti web

La legge impone la riservatezza dei dati sensibili degli utenti lasciati sul sito aziendale: quando vengano richiesti per iscriversi ad una newsletter o per contattare la società, è necessario richiedere un consenso informato, espresso solo dopo la lettura dell’informativa sulla tutela della privacy.  In caso di mancata indicazione dell’informativa sono previste per il responsabile del trattamento sanzioni tra 6.000 e 36.000 euro (art. 161, D.Lgs. 196/2003).

=>Leggi: Privacy nel Marketing, informativa e consenso

Anche sessioni telefoniche e accessi online vanno protetti da uso indesiderato, fraudolento o accidentale, e si impone la notifica dell’eventuale uso di cookies che memorizzano i dati di navigazione ricostruendo usi e abitudini online.  Ciò è frutto di due recenti decreti legislativi in vigore da giugno 2012: il D.Lgs. 28.5.2012, n. 69 e il D.Lgs. 28.5.2012, n. 70.

=>Cookie e Privacy: gli obblighi per la trasparenza

 

 

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Hacker contro Hacker

Hacker contro Hacker

Hacker contro Hacker – La battaglia agli hacker è persa, le autorità cercano nuove soluzioni.

In questi ultimi giorni è stata resa pubblica una notizia alla quale i media non hanno dato la giusta importanza.

La società italiana che vende software-spia ai governi di moltissimi paesi del mondo, società che ha lo scopo di contrastare a livello mondiale il lavoro degli hacker, ha ammesso di aver subito lei stessa un attacco informatico.

In un comunicato, Hacking Team ha denunciato la gravità della situazione: “Abbiamo perso la capacità di controllare chi utilizza la nostra tecnologia. Terroristi, estortori ed altri possono implementarla a volontà. Crediamo sia una situazione estremamente pericolosa, è oramai evidente che esiste una grave minaccia”.

“Prima dell’attacco HackingTeampotevamo controllare chi aveva accesso alla nostra tecnologia. Ora, a causa del lavoro di criminali, abbiamo perso la capacità di controllare chi la utilizza”, spiega Hacking Team, vittima di un pesante attacco hacker il 6 luglio. “Stiamo valutando se è possibile contenere i danni – aggiunge – i nostri ingegneri lavorano a ritmo serrato per aggiornare il nostro software Remote Control System che permette ai clienti di avere informazioni di intelligence e su criminali. I nostri clienti hanno sospeso l’uso di questo sistema che è stato compromesso dall’attacco. È un passo importante per proteggere informazioni investigative e di polizia”, conclude il comunicato della società.

Consigliamo pertanto a tutti i nostri clienti di fare sempre più attenzione ai sistemi di salvataggio. I male intenzionati che fossero entrati in possesso dei software sopra descritti, potrebbero intercettare qualsiasi vostra informazione e potrebbero iniettare nei vostri computer qualsiasi software malevolo.

Ribadiamo quindi che la migliore protezione, che per lo meno blinda i vostri dati ad un certo momento, sono i salvataggi che occasionalmente vengono trasferiti e separati dai vostri computer abituali.

Semplicemente un hard disk sul quale periodicamente, magari almeno una volta alla settimana, trasferisco tutti i miei file e i miei archivi.

Per qualsiasi chiarimento e/o fornitura siamo a vostra completa disposizione.

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Per approfondire tale notizia vi alleghiamo alcuni link dedicati:

 http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Hacking-team-sotto-attacco-Siamo-fuori-controllo-916d8ccc-d6d9-4983-8a15-131ad616ee59.html

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Hacker-contro-Hacker-violata-la-sicurezza-informatica-di-azienda-che-fa-software-spia-b04966f8-866a-4251-9b27-62c09be20e39.html?refresh_ce