Essenziale per invio fatture elettroniche

Qui di seguito solo l’essenziale per iniziare ad inviare e/o ricevere le fatture elettronica.

Negli articoli precedenti abbiamo indicato cosa è necessario fare, cosa viene richiesto e quali sono le scadenze in tre differenti articoli.

Con questo nuovo post vorremmo indicare ai nostri clienti come procedere per ottenere le nuove funzionalità necessarie per inviare e ricevere le fatture elettroniche.

Innanzitutto è importante valutare quali licenze posseggo: 

Ho già Softa Contabilità, vendite ed acquisti,  posso inviare e ricevere le fatture elettroniche?

  • Sì, è possibile creare i file XML ed inviare questi alla agenzia delle entrate direttamente senza ulteriori costi aggiuntivi. Se si desidera invece un comodo pannellino per inviare e ricevere le fatture direttamente, creare automaticamente la contabilità ed alimentare lo scadenzario, allora sarà necessario inviare l’ordine di e-fattura alla Softa. Scarica il pdf dell’ordine ora.

Ho già Softa vendite ed emetto fatture di vendita con Softa,  posso inviare le fatture elettroniche?

  • Sì, è possibile creare i file XML ed inviare questi alla agenzia delle entrate direttamente senza ulteriori costi aggiuntivi. Non è possibile ricevere le fatture fornitori. Se si desidera invece un comodo pannellino per inviare le fatture direttamente da Softa allora sarà necessario inviare l’ordine di e-fattura alla Softa. Scarica il pdf dell’ordine ora.
Ho già Softa contabilità e non emetto le fatture con Softa ma le emetto con Excel o altro software. Posso inviare le fatture elettroniche?
  •  No, per inviare le fatture elettroniche è necessario acquistare sia la licenza vendite che la licenza e-fattura. Il file delle fatture elettroniche, da inviare alla agenzia delle entrate, è il dettaglio della fattura, è necessario quindi inserire le fatture con la descrizione di quanto ceduto. Per proseguire è necessario prima ordinare la licenza delle vendite e poi acquistare l’applicazione e-fattura.
  • Scarica il pdf dell’ordine ora.

Ho già Softa Acquisti posso inviare le fatture?

  • No si possono solo ricevere le fatture dei fornitori. Per ricevere le fatture è necessario però acquistare la licenza della contabilità e l’applicazione annuale e-fattura. Scarica il pdf dell’ordine ora.

Ho sia vendite che acquisto, posso inviare e ricevere le fatture elettroniche

  • Si possono solo inviare le fatture direttamente alla agenzia delle entrate tramite i file XML che softa vendite genera ma, se si desidera una comoda consolle per inviare e ricevere le fatture elettroniche sarà necessario inviare l’ordine come da seguente link:  Scarica il pdf dell’ordine ora. Suggeriamo però di acquistare il modulo contabilità, vi darà la possibilità di creare in automatico la vostra contabilità.

 A questo punto è necessario proseguire con le seguenti attività:

1) Inviare l’ordine alla Softa della nuova applicazione e-Fattura. Scarica il file pdf dell’ordine.

2) Inserire la delega sul sito dell’Agenzia delle entrate oppure inviarla al commercialista: Delega Agenzia delle entrate

3) Caricare il codice di destinazione – daremo questo codice a breve.

4) Inserire la scelta per la Conservazione elettronica gratuita dell’agenzia delle entrate

5) Per utilizzare i nuovi servizi di invio e ricevimento fatture elettroniche è necessario accedere alle procedure con un nome utente diverso da admin. Se quindi state accedendo con admin dovrete creare un nuovo utente con tutti i diritti amministrativi ed acceere con questo nuovo utente.

 

Essenziale:

Alcuni chiarimenti

 

 

Applicazione WEB fatture elettroniche attive passive contabilità automatica

Applicazione WEB fatture elettroniche attive passive contabilità automatica

E-FATTURA – Applicazione WEB per inviare alla Agenzia delle Entrate le fatture attive emesse, ricevere fatture passive dei fornitori, creare quasi in automatico la contabilità.

  • E-fattura è l’applicazione WEB di Softa che consente ad aziende private, ditte individuali, liberi professionisti e altri soggetti titolari di partita IVA di inviare e ricevere fatture elettroniche a clienti privati (B2B) , alla Pubblica Amministrazione (B2G) ed alle persone fisiche (B2C).
  • Il servizio è richiamabile direttamente sia da un browser che da menu Softa.
  • Requisito essenziale per il funzionamento è il possesso di almeno una licenza del package Vendite di Softa8.
  • L’utilizzo di E-fattura è gratuito fino alla creazione degli XML delle fatture emesse ai clienti. Questa nuova funzionalità apparirà negli attuali menù, i clienti Softa non dovranno sottoscrivere alcun abbonamento. Sarà possibile scaricare i file in download ed inviarli direttamente alla Agenzia delle entrate senza alcun intermediario. La Agenzia delle entrate inoltrerà le fatture dei vostri clienti utilizzando l’indirizzo  PEC o utilizzando il codice codice di destinazione che avrete inserito in anagrafica del cliente. Sempre la Agenzia delle entrate farà pervenire a voi, sullo stesso portale, le fatture dei vostri  vostri fornitori.
  • Se preferite invece inviare e ricevere comodamente le fatture, controllare con un pratico cruscotto gli esiti di consegna, essere certi che le fatture siano state consegnate, ricevere le fatture dei vostri fornitori, aggiornare automaticamente le anagrafiche dei fornitori, creare semi automaticamente la contabilità, aggiornare lo scadenzario per le fatture passive ricevute, potreste utilizzare la nuova applicazione Softa E-Fatture.
  • Per ottenere E-Fatture dovrete sottoscrivere un apposito ordine come da seguente Link ed inoltrarlo a sdevivo@softa.it.
  • Scarica l’ordine di E-fatture
  • Quanto costa il servizio? I costi variano in relazione al numero di fatture inviate e ricevute annue , vedi modulo ordine E-fatture.

Per ottenere il servizio, oltre ad inviare l’ordine come su indicato, necessita anche trasmettere all’agenzia delle entrate, oppure al proprio commercialista il documento di delega che potrete scaricare dal seguente link.

Scarica la delega

Quali saranno i vantaggi e quali gli svantaggi con la fatturazione elettronica?

Ebbene, con le nuove funzionalità che potrete attivare, avrete:

  1. un pannellino, come se fosse un cruscotto, sarà a vostra disposizione per controllare comodamente che tutte le fatture emesse siano pervenute ai vostri clienti e contemporaneamente riceverete le fatture dei fornitori.
  2. Quali sono i tempi con la quale riceverete le informazioni di invio ricevimento e/o accettazione? I tempi saranno dettati dalla Agenzia delle entrate, Softa invierà i flussi quando voi deciderete, e rimarrà in attesa che la ADE restituisca l’esito delle fatture inviate e ci invii le fatture fornitori.
  3. Ricevute le fatture fornitori, E-fattura effettuerà un controllo delle vostre anagrafiche e mostrerà le differenze e/o aggiungerà i nuovi fornitori affinchè voi approviate la modifica e/o l’inserimento.
  4. Su selezione, potrete decidere di importare la contabilità legata alle fatture fornitori ricevute. Sarete voi a stabilire quando importare la contabilità.
  5. Scadenzario. Nel flusso delle fatture il vostro fornitore inserirà anche le condizioni di pagamento, aggiorneremo quindi il vostro scadenzario con le informazioni ricevute, sarà tutto sotto controllo.
  6. Abbiamo sempre sostenuto che gli automatismi fanno risparmiare tempo e denaro, è giunta quindi l’occasione per approfittare di queste nuove funzionalità, avrai sempre la contabilità aggiornata senza aspettare il i tempi di terze parti.
  7. Qualcuno potrebbe anche pensare che si potrebbe fare a meno del commercialista. A questa domanda noi rispondiamo no! Il commercialista sarà comunque necessario per controllare che tutto sia andato a buon fine, che l’Iva riferita a quella fattura sia veramente detraibile o meno e così anche gli altri aspetti fiscali potranno essere controllati ed accettati. Il commercialista quindi non dovrà più caricare le fatture e voi non dovrete più inviargliele tutti i mesi, arriveranno a voi comodamente ed il compito del commercialista sarà quello di dare consulenza su quanto caricato automaticamente. Da operativo quindi il commercialista sarà il vostro controller, il vostro supervisore ed il vostro consulente fiscale, meglio che la routine noiosa venga effettuata in automatico almeno gli esperti avranno tempo disponibile per informarci e controllare che l’azienda sia sempre economicamente sana e funzionale.

 

QUALI I VANTAGGI E QUALI GLI  SVANTAGGI CON LE FUNZIONALITA’– E-FATTURA ELETTRONICA?

I PRO ED I VANTAGGI

Creazione file XML fatture emesse                               Compreso nel contratto di

Funzionalità E-fatture  funzionalità parziali
Download XML fatture emesse Compreso in Softa
Upload XML fatture emesse  Compreso in E-fattura
Fatture fornitori ricevimento XML Compreso in E-fattura
Creazione contabilità da file ricevuti   Compreso in E-fattura
Rintracciabilità In qualsiasi momento, tramite appositi filtri, potrò controllare il flusso delle fatture emesse e ricevute di un solo cliente e/o fornitore.  Compreso in E-fattura
Contabilità automatica. Softa proporrà il caricamento automatico della contabilità, per il 95% delle fatture ricevute sarà sufficiente un click, per il restante, potrete comodamente accettare o modificare la registrazione.  Compreso in E-fattura
Anagrafica fornitori sempre aggiornata, ricevute le fatture su richiesta saranno aggiornate gli indirizzi e i codici IBAN per effettuare i bonifici.  Compreso in E-fattura
 Conservazione  Tramite Agenzia delle Entrate, la piattaforma non è comodissima ma il servizio è gratuito.

CONTRO

Costo                                                                                    Utility con costi progressivi

 

Applicazione WEB fatture elettroniche attive passive contabilità automatica

 

Alcune immagini della nostra applicazione

Qui di seguito solo alcune immagini significative.

Costruzione automatica delle registrazione. Elenco iniziale delle fatture ricevute:

Elenco delle fatture elettroniche ricevute

 

Possibile fornitore non presente nei propri archivi, proposta di inserimento:

efatture-fornitore-mancante

Ipotesi di fornitore presente in anagrafica ma con Ragione sociale, indirizzo, Città differente da quanto ricevuto nel file XML.

efatture-Fornitore-anagr-variata

 

Ipotesi di fornitore già presente più volte nel vostro database. Scelta da effettuare:

efatture-fornitore-multiplo

 

Per ulteriori chiarimenti vi suggeriamo di leggere i due seguenti .pdf.

Guida alla fattura elettronica ed ai servizi dell’Agenzia delle Entrate

Info ed assistenza On Line della Agenzia delle Entrate

Hai bisogno di maggiori delucidazioni in merito alla Fatturazione Elettronica? Chiamaci al nr. 011 2767830

Conservazione elettronica Agenzia delle entrate Come attivarla

Conservazione elettronica Agenzia delle entrate Come attivarla

Sempre più ricorrente è la domanda:

Come posso attivare e a chi devo rivolgermi per  conservare le fatture elettroniche?

Ebbene, la soluzione più gettonata ed oltretutto gratuita è delegare la agenzia delle entrate alla conservazione.

Ok! Ma se desidero affidare alla Agenzia delle entrate la conservazione delle mie fatture elettroniche cosa devo fare? A chi devo rivolgermi.

Ebbene, la attivazione avviene tramite il portale “Fatture e Corrispettivi” e per accedervi necessitano le credenziali ed il PIN necessari per accedere a qualsiasi portale dell’Agenzia delle entrate.

Il link diretto per accedere a questo servizio è il seguente:

Accedi al servizio della Agenzia delle entrate

Login Iva servizi fatture e corrispettivi
Login Iva servizi fatture e corrispettivi

Si presenterà una maschera simile alla precedente e qui dovrete inserire le vostre credenziali ed accedere.

 

Accesso e selezione Utenza di lavoro
Accesso e selezione Utenza di lavoro

Scelta dell’utenza che dovrebbe presentarsi come segue:

Fatturazione elettronica Scelta dell'utenza

 

Scelta Servizio Disponibile

Scegliere quindi fatturazione elettronica:

Area Conservazione per Fatturazione Elettronica

Si approderà quindi ad un’area dove ci sarà da effettuare una scelta:

Invia in conservazione le tue fatture, richiedine l’esibizione o monitora lo stato delle tue richieste.

Adesione al servizio di conservazione: Non Attiva

Codice Fiscale: 12345678901
Denominazione: XXXXX SRL

Indirizzo: VIA MONTEPONI 57/77, 10135 TORINO (TO)

 

Sarà quindi necessario selezionare ambedue le checkbox per confermare l’avvio della conservazione tramite Agenzia delle Entrate.

 

Dopo la conferma si potrà accedere ai servizi di conservazione ed esattamente si avrà a disposizione maschere simili alla seguente:

Pagina di conservazione Fatture elettroniche

Qui di seguito due importanti documenti che mostrano ed indicano quali operazioni effettuare per la corretta conservazione:

Manuale Conservazione Fatture Elettroniche

Accordo di servizio Conservazione Condizioni Utilizzo

CORSI PER FATTURAZIONE ELETTRONICA

CORSI PER FATTURAZIONE ELETTRONICA

CORSI PER FATTURAZIONE ELETTRONICA

Indicazioni operative e chiarimenti in merito all’utilizzo delle nuove procedure

 

SESSIONI DISPONIBILI

       GIORNO                                                    ORARI

07 DICEMBRE 2018            DALLE ORE 9:00          ALLE ORE        13:00  – Esaurito

10 DICEMBRE 2018            DALLE ORE 9:00          ALLE ORE        13:00  – Esaurito

11 DICEMBRE 2018            DALLE ORE 9:00          ALLE ORE        13:00  – Esaurito

12 DICEMBRE 2018            DALLE ORE 9:00          ALLE ORE        13:00  – Esaurito

NUOVA SESSIONE

14 DICEMBRE 2018            DALLE ORE 9:00          ALLE ORE        13:00  – Esaurito

Principali argomenti del corso:

 

  • Codice destinazione fatture elettroniche
  • Conservazione fatture elettroniche
  • Configurazione Softa
  • Procedure di trasmissione
  • Esiti delle trasmissioni
  • Notifiche di scarto – alcune anomalie che potrebbero verificarsi
  • Firma elettronica – quando serve
  • Importazione primanota – come impostare la vostra base dati per migliorare l’importazione automatica

 

Per partecipare al corso sarà necessario compilare il modulo di adesione.

In base alle disponibilità ed al numero di partecipanti vi daremo conferma non appena riceveremo il vostro modulo.

Se siete in possesso di un tablet oppure di un portatile vi suggeriamo di portarli così installeremo i link necessari per accedere DIRETTAMENTE alle procedure e ai vostri archivi.

 

 

Programma Fatturazione elettronica

Programma Fatturazione elettronica

Programma Fatturazione elettronica – Ultime novità

Ormai è certo, la fatturazione elettronica entrerà in vigore come previsto a gennaio 2019.

Il Decreto fiscale appena approvato e pubblicato in gazzetta ufficiale ha inserito alcune novità, confermato alcune misure ma ha soprattutto ribadito che la data di entrata in vigore sarà proprio il 1° gennaio 2019.

Scarica qui il Decreto Legge 23 ottobre 2018, n. 119

 

Qui di seguito le principali informazioni:

  1. Che cos’è la fattura elettronica.

L’affermazione “fattura elettronica” potrebbe far intendere che sia sufficiente caricare una fattura su un computer ed inviare la stessa magari tramite indirizzo PEC e questa sia automaticamente elettronica valida. Purtroppo, no! Non è così! Le fatture emesse e ricevute saranno ritenute valide ai fini fiscali solo se transiteranno sul portale della Agenzia delle entrate. La fatturazione elettronica quindi è un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture.

  1. Chi dovrà emettere la fattura elettronica e chi sarà esonerato.

Saranno tenuti ad emettere fatture elettroniche:

  • gli operatori economici privati
  • le Pubbliche Amministrazioni
  • gli intermediari (banche, Poste, altri intermediari finanziari, intermediari di filiera, commercialisti, imprese ICT).

Vale a dire tutti gli Operatori Iva stabiliti in Italia sia che operino Business to Business (operatori con altre partite Iva) sia che operino Business to Consumer (cioè i consumatori finali, persone fisiche).

Sono invece esonerati dall’emissione della fattura elettronica, per il momento, i seguenti operatori:

  • gli operatori che rientrano nel “regime di vantaggio ”(art. 27, commi 1 e 2, Dl 98/2011);
  • gli operatori che rientrano nel “regime forfettario” (art. 1, commi da 54 a 89, L. 190/2014);
  • i “piccoli produttori agricoli”, esonerati dall’emissione di fatture già prima dell’introduzione dell’obbligo;
  • le imprese che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi verso non residenti (comunitari ed extra-comunitari).
  1. Emetto poche fatture, non emetto D.d.t., ho una discreta capacità informatica, come posso creare ed inviare alla Agenzia delle entrate la fattura elettronica.

L’agenzia delle entrate ha approntato un portale per la creazione e l’invio delle fatture elettroniche. Sarà sufficiente quindi munirsi di credenziali per Fisco On Line tramite il seguente link (https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Main/Registrati.jsp) per accedere ai portali dedicati.

Questa soluzione vi consentirebbe l’invio delle fatture senza alcun costo, il servizio è completamente gratuito.

Ottenute le credenziali si potrà accedere al seguente portale per inserire,  trasmettere e ricevere le fatture elettroniche:

https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale/

In questo caso non avrete la necessità di selezionare un software di terze parti.

 

  1. Emetto un discreto numero di fatture, emetto DDt e quindi fatture differite e/o vorrei inviare e ricevere comodamente le fatture elettroniche.

In questo caso è meglio individuare una software house che offra un pacchetto completo, che agevoli la creazione delle fatture elettroniche. Un programma che crei automaticamente fatture differite sui DDT emessi, che inserisca automaticamente le registrazioni contabili attive e passive, che abbia uno scadenzario per gestire incassi e pagamenti.

Troverete sicuramente moltissimi programmi che, anche molto bene, vi aiuteranno ad inserire fatture ed ad inviare file XML alla agenzia delle entrate. POCHI invece sono i programmi che emettono fatture, inviano XML, generano fatture differite su DDT, inviano e ricevono fatture elettroniche e che in automatico creino la vostra contabilità e che magari gestiscano il magazzino, gli ordini clienti e fornitori etc..

In questo caso fermatevi qui!

Softa offre una suite completa, abbiamo quanto vi necessita.

Softa da anni ha realizzato una soluzione completa per la gestione delle fatture ed oggi, a questa soluzione, ha aggiunto nuove funzionalità specifiche per la creazione, l’invio e la ricezione delle fatture elettroniche.

Tramite una comoda consolle, avrete una visione d’insieme su tutto il traffico delle fatture emesse e ricevute.

Le fatture emesse con Softa, da sempre alimentano la contabilità, ora, anche le fatture ricevute dai vostri fornitori alimenteranno la vostra contabilità.

Dovrete quindi solo controllare che le fatture ricevute siano congrue e conformi alle vostre esigenze contabili.

Qui di seguito alcune immagini  per darvi una panoramica delle funzioni.

Tutte-le-fatture-da-inviare

 

Filtro-fatture elettroniche periodo-vista

 

 

5) Come si utilizzano i programmi per la creazione delle fatture elettroniche

A breve appariranno due nuove voci di menù nel ramo dei menù “Fiscali”.

Il primo sarà dedicato alle fatture emesse ed il secondo alle fatture ricevute.

i clienti Softa, potranno comodamente estrarre i file XML ed eventualmente inviarli direttamente alla agenzia delle entrate, per contro, se intenderanno utilizzare la nostra piattaforma per effettuare l’invio ed anche ricevere le fatture dai propri fornitori dovranno fare richiesta alla Softa.

I costi, come esplicitato nella pagina dei listini, dipenderanno dal numero totale delle fatture emesse e ricevute.

I chiarimenti sull’utilizzo saranno inseriti prossimamente, come prossimamente vi forniremo il nostro codice di destinazione, codice che dovrete inserire sul portale della agenzia delle entrate come da seguente articolo.

Come inserire il codice di destinazione fatture elettroniche

Ulteriori chiarimenti e Quali sanzioni?

Guida alla fattura elettronica ed ai servizi dell’Agenzia delle Entrate

Info ed assistenza On Line della Agenzia delle Entrate

Vediamo le altre importanti novità contenute nel Decreto fiscale, relative all’obbligo di fatturazione elettronica:

Da gennaio 2019

Le novità sono contenute nell’articolo 10 del dl 119/2018: se il contribuente invia la fattura elettronica in ritardo, ma entro il termine di presentazione della liquidazione periodica IVA (mensile o trimestrale), non viene sanzionato.

Se invece il ritardo supera il termine della liquidazione IVA del periodo successivo, si paga la sanzione ridotta dell’80% (quindi si paga solo il 20%).

Le sanzioni per il ritardo dell’emissione della fattura, lo ricordiamo, sono quelle previste dall’articolo 6, comma 1, del Dlgs 471/1997, che possono andare dal 90% al 180% dell’imposta relativa. Se però la violazione non incide sulla corretta liquidazione del tributo, la sanzione è compresa fra un minimo di 250 e un massimo di 2 mila euro.

Da luglio 2019

Il decreto fiscale contiene poi una misura strutturale di semplificazione, in vigore dal prossimo primo luglio 2019, che permetterà di emettere fattura entro dieci giorni dall’effettuazione dell’operazione.  Attenzione: per emissione si intende la procedura di invio al Sistema di Interscambio, sul quale transitano tutte le fatture elettroniche. Questo, in virtù del fatto che il ritardo in questione non produce effetti sull’esigibilità e liquidazione dell’imposta. Saranno previste specifiche regole: in fattura bisogna indicare che l’emissione avviene in data diversa dall’effettuazione dell’operazione (a meno che, pur differito, l’invio non avvenga nell’arco della stessa giornata).

Il decreto fiscale, lo ricordiamo, contiene ulteriori misure di semplificazione sulla fattura elettronica, relative all’annotazione delle fatture, alla registrazione degli acquisti e alla detrazione IVA.

Le semplificazioni:

Le semplificazioni introdotte riguardano:

  • la possibilità di emettere le fatture entro 10 giorni dalla operazione alla quale si riferiscono;
  • l’annotazione nel registro va effettuata entro il giorno 15 del mese successivo all’emissione della fattura elettronica;
  • l’abrogazione dell’obbligo di registrazione progressiva degli acquisti.

 

niente sanzioni nei primi 6 mesi

sanzioni light

invio fattura entro 10 giorni dalla data di effettuazione.

Fattura elettronica 2019: sanzioni light nei primi 6 mesi

Si può dire che la nuova normativa sulle e-fattura parte in versione un po’ più magnanima del dovuto, perché concede la possibilità di non ricevere sanzioni o di riceverle in misura ridotta. l decreto fiscale 2019 introduce condizioni di non applicabilità delle sanzioni o di riduzione della loro entità in caso di mancata emissione. Tutto ciò comunque prevede un ambito temporale limitato: sono infatti destinate ad applicarsi solo nel primo semestre del 2019.

 

In particolare questo il testo dell’articolo 10:

«Per il primo semestre del periodo d’imposta 2019 le sanzioni di cui ai periodi precedenti: a) non si applicano se la fattura e’ emessa con le modalità di cui al comma 3 entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell’imposta sul valore aggiunto ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 100; b) si applicano con riduzione dell’80 per cento a condizione che la fattura elettronica sia emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto del periodo successivo.».

Per non prorogare ulteriormente i termini dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica e per ridurre gli effetti negativi dei possibili ritardi nell’adeguamento dei sistemi informatici, il Governo ha quindi introdotto una disposizione che alleggerisce un po’, per il primo semestre 2019, le conseguenze sanzionatorie della mancata emissione della fattura elettronica.

In pratica, traducendo l’articolo 10 del Decreto fiscale 2019:

  • niente sanzioni per chi non si adegua al nuovo meccanismo di fatturazione elettronica, ritardando la trasmissione delle e-fatture, purché questo non incida sulla Liquidazione Iva;
  • sanzioni light, quindi ridotte per ritardi dopo il 1° luglio 2019;
  • per chi entro il termine per la liquidazione del mese o trimestre successivo, emette la e-fattura;
  • per il committente/cessionario in caso di erronea detrazione Iva (o regolarizzazione).
  • Fattura elettronica 2019: invio differito entro 10 giorni
  • Altra misura consentita ai contribuenti è quella di inviare la fattura – elettronica o cartacea – entro 10 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione (in deroga all’obbligo di invio il giorno stesso). Ai fini di una corretta detrazione Iva sarà necessario inviare (affinché il sistema di interscambio riceva e annoti) inviare la fattura entro il quindicesimo giorno del mese successivo.Questa semplificazione però entrerà in vigore a partire dal 1° luglio 2019.

 

Occorre però, che chi sceglie questa possibilità, ne dia evidenza nel documento, indicando la data di cessione dei beni o la corresponsione del corrispettivo.

 

Fino a 1.000 fatture da inviare o ricevere € 150

Fino a 3.000 fatture da inviare o ricevere € 350

Fino a 5.000 fatture da inviare o ricevere € 600

Fino a 10.000 da inviare o ricevere € 1.000

Fino a 20.000 da inviare o ricevere € 1.500

Fino a 50.000 da inviare o ricevere € 2.500

Come inserire il codice di destinazione delle fatture elettroniche sul portale dell’SDI

Come inserire il codice di destinazione delle fatture elettroniche sul portale dell’SDI

Come inserire il codice di destinazione delle fatture elettroniche sul portale dell’SDI.

I fornitori chiedono il codice di destinazione, i clienti inviano il codice di destinazione, devo comunicare il codice di destinazione oppure l’indirizzo PEC in tempo utile altrimenti non mi arriveranno le fatture.

Ormai sembra essere diventata una fobia, possiamo provare a smontare questa fobia?

Ebbene sì, potreste non chiedere il codice di destinazione, potreste non comunicare ai fornitori il vostro indirizzo pec, la agenzia delle entrate memorizzerà ugualmente le fatture a voi intestate e le depositerà direttamente sul portale dedicato, esattamente:    Portale della agenzia delle Entrate

https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale

Prendete nota del link sopra indicato, è il link ufficiale del sito della agenzia delle entrate dedicato alle comunicazioni IVA ed in particolare alla comunicazione delle fatture elettroniche, su questo portale perverranno le fatture emesse dei vostri fornitori ed è qui che potreste inviare i file XML generati da software specifici ed è qui che potreste creare la fattura da inviare ai vostri clienti senza avvalersi di nessun altro operatore.

E’ importante sapere che, anche senza CodiceDestinatario e/o PEC, le fatture con la vostra partita IVA perverranno comunque in questo portale.

L’indirizzo PEC e/o il codice di destinazione servirebbero solo per inoltrare ad un destinatario le fatture che transiteranno su questo portale ma, l’assenza di destinazione, non pregiudica la validità della fattura.

Tutte le fatture che la Agenzia delle entrate riceverà, verranno memorizzate e, se sarà presente una destinazione (PEC / codice destinazione),  le fatture saranno inoltrate altrimenti rimarranno valide ferme sul portale dell’agenzia delle entrate.

Quindi è importante inserire una destinazione solo se si intende utilizzare un operatore, quale potrebbe essere la Softa, un operatore che ha realizzato una piattaforma per agevolare l’attività di controllo e manipolazione delle fatture e/o dei file XML oppure se si desidera ricevere una notifica al proprio indirizzo PEC.

 

  • Cosa devo fare quindi per accedere al portale della agenzia delle entrate

Aprire un browser (Chrome, Firefox, Edge etc) e, nella barra di navigazione, digitare:                https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale

Comparirà la seguente schermata:

Effettuare il login (è necessario essere in possesso delle credenziali Fisconline).

Agenzia delle Entrate - Info e Assistenza

Si presenterà una pagina con i link per accedere a vari servizi ed in particolare ai servizi per generare, trasmettere e conservare le fatture in base a quanto previsto dal Dlgs.127/2015 – art.1, comma 1.

Nell’area Fatturazione elettronica avremo:

Agenzia delle Entrate - Fatture e Corrispettivi

 

 

Come intuibile con click su “Registra l’indirizzo telematico dove ricevere tutte le tue fatture elettroniche“ si presenterà una nuova maschera dove sarà possibile inserire il codice destinatario (che vi avrà comunicato l’intermediario).

Inserito il codice ed accettando per proseguire il Sistema segnala che “L’indirizzo telematico che stai registrando sarà quello dove saranno recapitate di default tutte le fatture elettroniche trasmesse a SDI dai tuoi Fornitori, indipendentemente dall’indirizzo che riporteranno in fattura”.

 

Questo è proprio quanto si desidera ottenere, ovvero fare in modo che qualsiasi destinatario i fornitori associno in fattura alla partita IVA di chi sta effettuando questa registrazione, il codice destinatario inserito garantirà una non “dispersione” delle fatture che arriveranno sempre all’intermediario associato al codice inserito.

Conclusa la procedura, verrà rilasciato un Qr Code, salvabile sia come immagine sia come PDF. Il Qr Code conterrà tutti i dati fiscali dell’azienda che ha portato a termine la registrazione, compreso il codice destinatario inserito.

Agenzia delle Entrate - Registra l'indirizzo Destinazione

 La nostra raccomandazione quindi è:

Inserite, quando sarà a voi noto, il codice destinatario sul sito della Agenzia delle entrate se c’è l’intenzione di utilizzare una piattaforma esterna alla Agenzia delle Entrate, quali potrebbe anche essere quella che metteremo a disposizione dei nostri clienti

Programma software emissione FatturaPA Pubblica Amministrazione. Cos’è e cosa fare

Programma software emissione FatturaPA Pubblica Amministrazione. Cos’è e cosa fare

Programma software emissione FatturaPA Pubblica Amministrazione. Cos’è e cosa fare

La FatturaPA è una particolare fattura che, una volta emessa, dovrà essere inviata in formato elettronico (file di tipo .XML) ai sensi dell’articolo 21, comma 1, del DPR 633/72.

Le Pubbliche Amministrazioni accettano esclusivamente fatture elettroniche e quindi, chiunque dovrà emettere fatture nei confronti del settore pubblico, secondo le disposizioni di legge, dovrà avvalersi del  Sistema di Interscambio per emettere e/o inviare le proprie fatture.

Fortunatamente è stato istituito un sito abbondantemente tramite il quale si potranno emettere ed inviare le proprie fatture.

Per accedere al servizio sarà sufficiente cliccare sul seguente link:

http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/normativa/f-2.htm

Suggeriamo quindi a chiunque debba emettere una/due fatture annue alla agenzia delle entrate di utilizzare tale piattaforma. L’handicap sarà che si è costretti a riscrivere nuovamente la fattura ma per lo meno non si dovranno imparare soluzioni informatiche esterne, si farà tutto dalla stessa piattaforma.

Diverso è se esiste la necessità di emettere svariate fatture, in questo caso suggeriamo di utilizzare le nostre procedure e di seguire il seguente POST:

Programma software emissione FatturaPA Pubblica, come impostare la fatturapa sul programma Softa

http://www.softa.it/site/software-fatturazione-elettronica-pubbliche-amministrazioni/#more-433

 

Se invece intendete utilizzare il sito dell’agenzia delle entrate qui di seguito vi riportiamo un breve sunto su come emettere la fattura P.A.:

Le credenziali di accesso con il codice PIN potranno essere richiesti presso qualsiasi agenzia delle entrate (rilascio immediato). In alternativa, ma necessiteranno alcuni giorni, si potrà fare richiesta tramite il seguente Link:

https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Abilitazione/IAbilitazionePF.jsp

 

 

Programma per RI.BA. Ricevuta Bancaria cosa sono e come si usano.

Programma per RI.BA. Ricevuta Bancaria cosa sono e come si usano.

Programma per RI.BA. Ricevuta Bancaria cosa sono e come si usano

Le Ri.Ba. sono uno strumento finanziario molto usato in Italia ed agevola il creditore nella fase degli incassi, agevola anche il debitore per effettuare i pagamenti tramite banca.

Le banche hanno realizzato apposite procedure affinchè il creditore / venditore possa caricare sostanzialmente:

  • Nome del debitore
  • Codice fiscale e/opartita Iva del debitore
  • Data di scadenza del credito
  • Importo del credito
  • Numero di fatture.

Abitualmente queste indicazioni devono essere inserite sul portale della banca con un anticipo rispetto alla scadenza di 20 giorni al fine di consentire al debitore di vedere la scadenza e consentire l’addebito indicato.

Per il creditore gli importi inseriti possono fungere da attestazione di credito affinché la banca possa concedere un anticipo per i crediti posseduti.

Inseriti i propri crediti avverrà che la banca, abitualmente un giorno dopo la scadenza accrediterà sul conto del creditore l’intero importo da lui presentato.

Avverrà anche che, se il cliente non ha dato autorizzazione all’addebito, che il creditore vedrà un importo addebitato per l’ammontare del suo credito più le spese che abitualmente possono variare dai 2 ai 5 euro.

Per eventuali esigenze di cassa il creditore, pagando interessi passivi, potrà chiedere un anticipo per l’ammontare parziale o totale delle Riba Inserite.

Come si compila la fattura

  1. Per le nuove fatture, è necessario selezionare una forma di pagamento di tipo Ri.Ba. Il database modello che suggeriamo ai nostri clienti contiene già alcuni codici di pagamento che iniziano con la lettera “R” seguita dal numero di giorni es. “030” per i 30 gg. E poi “F” o “FM” che stanno ad indicare rispettivamente Data Fattura e Fine Mese.
  2. In anagrafica cliente inserire la descrizione della banca del cliente + i codici ABI e CAB della stessa. Per semplicità suggeriamo di inserire il codice IBAN completo. Il codice IBAN è conformato come segue:
  • IT – sta per Italia ed è uguale per tutti i clienti italiani.
  • CHECK – 2 caratteri numerici di controllo internazionali.
  • CIN – 1 carattere alfabetico di controllo nazionale.
  • ABI – 5 caratteri numerici che identifica l’istituto di credito, la banca.
  • CAB – 5 caratteri numerici che identifica l’agenzia.
  • Conto corrente -12 caratteri alfanumerici per il numero di conto.

Sulla fattura dovranno comparire:

  • La forma di pagamento tipo : Ric. Banc. A 30 gg. F.M. D.F.
  • La banca d’appoggio tipo : Banca d’Italia ag. …
  • Il codice IBAN tipo : IT 27 N 05142 25145 021200124414

 

Come creare il file da importare con il remote banking

Richiamato il modulo dal menù Contabilità, Emissione Riba apparirà una maschera come da immagine seguente:

Programma per inviare le Riba in Banca

Inserire quindi il codice banca sulla quale si intende appoggiare il flusso, inserire il codice contabile per la registrazione contabile e se non suggerito, indicare il conto di contabilità necessario per la relativa registrazione.

In basso troverete i seguenti pulsanti.

  • Chiudi Per chiudere la maschera
  • Controlla Verifica che siano presenti gli elementi indispensabili per a emissione
  • Anteprima E’ necessario inserire prima la spunta sulla colonna elabora affinchè si scelgano gli importi da presentare
  • Stampa E’ necessario inserire prima la spunta sulla colonna elabora affinché si possa effettuare la stampa
  • Crea file Selezionare le scadenze per cui si desidera creare il file da inviare alla banca.
  • Definitivo In automatico verrà effettuata la registrazione.
  • Precedenti Apparirà l’elenco delle precedenti emissioni e sarà possibile ristampare la presentazione

Alcuni link esterni:

Wikipedia – Ricevuta bancaria

 

Fatturabile Chiuso Cosa scegliere e quali sono le differenze

Fatturabile Chiuso Cosa scegliere e quali sono le differenze.

Evasione dei documenti emessi Soluzione per evitare descrizioni indesiderate e saldare ordini parzialmente evasi

Ogni singola riga all’interno di un documento SOFTA prevede due caselle di spunta dette “fatturabile” e “chiuso“.

Entrambi questi flag hanno lo scopo di regolare l’evadibilità delle righe nel passaggio da un documento (detto di origine) al successivo (detto derivato).

 

Fatturabile

Ogni riga nasce, per impostazione predefinita, con il flag fatturabile=vero; poiché si suppone che la riga dovrà venire “evasa” dal documento suo derivato. Tipicamente la riga del DDT che viene “evasa” in una corrispondente riga di fattura (da qui il nome “fatturabile”).

Ci sono però dei casi in cui si desidera inibire da subito tale percorso; ad esempio quando si tratti di una riga di note, utile nel DDT ma non richiesta nella fattura. In questo e in altri casi basterà impostare fatturabile=falso e la riga non sarà considerata in nessun caso dalle operazione di “genera da” né dalla fatturazione differita automatica.

 

Chiuso

Questo flag agisce in maniera simile al precedente, ma con un significato leggermente diverso.

Le righe nascono tutte con il flag chiuso=falso, sono cioè tutte aperte, e le loro quantità evadibili attraverso il “genera da“. Tuttavia potrebbe accadere che una certa quantità inserita nel preventivo sia poi effettivamente scaricabile solo in parte; oppure che l’articolo sia diventato improvvisamente e totalmente indisponibile. In questi casi, per evitare che la riga rimanga “inevasa” in eterno (e continuamente riproposta dal “genera da” come da scaricare), pur senza rimuoverla dal documento, se ne può “terminare” il percorso impostandone il flag chiuso=vero.

 

Sia il flag Fatturabile che quello di Chiuso vengono cambiati SOLO in seguito ad un’azione esplicita dell’utente. 

Se prima di essere chiusa la riga è stata evasa, anche solo parzialmente, allora avrà delle derivate; non ne avrà nessuna in caso contrario.

Comunicazione dati fatture Meglio annullare o rettificare il file inviato

Comunicazione dati fatture Meglio annullare o rettificare il file inviatoCome rettificare  il file comunicazione dati fatture inviatoLe istruzioni riportano che è possibile inviare alla agenzia delle entrate per comunicare eventuali variazioni intervenute su un invio già elaborato un file contenente una rettifica.

Facile a dirsi ma un po’ più difficile da effettuare.

Come si fa e cosa consigliamo? Decisamente meglio un annullamento completo di un file precedentemente inviato per poi re inviare il file rettificato piuttosto che inviare una singola rettifica.

Quali sono le motivazioni che ci portano a pensare in questo modo.

Semplice, se si iniziassero a trasmettere rettifiche bisognerebbe tener conto che le rettifiche vanno inviate facendo riferimento sempre al protocollo del primo invio effettuato. Immaginate quindi che, in caso di contestazione con la Agenzia delle entrate bisognerebbe dimostrare di aver inviato il giorno X con protocollo Y il tal dato, che in quel file erano contenute determinati importi per le svariate partite iva e che questi importi sono poi stati rettificati in data Z con protocollo XX e così via. Si diventerebbe matti.

E che cosa succederebbe se poi alla agenzia delle entrate non risultassero gli stessi dati che risulterebbero a voi?

Secondo voi sarebbe facile far presente alla Agenzia delle entrate che abbiamo inviato, rettificato, re inviato e di nuovo rettificato etc. etc?

In caso di divergenze comunque avrebbe sempre ragione la agenzia delle entrate, meglio non entrare in questo vortice.

Meglio quindi inserire un annullamento di un protocollo trasmesso per poi inviare un nuovo file contenente con quel numero di protocollo tutte gli importi ed i riferimenti fiscali corretti, in questo caso, per contestare eventuali richieste si dovrà semplicemente dimostrare che sono stati inviate tali informazioni contenute in un determinato file protocollato il giorno Z.

Veniamo quindi a che cosa si dovrà fare sul programma di contabilità softa per annullare il file precedentemente inviato.

  • Richiamare dal menù fiscali il modulo Comunicazione dati fatture.
  • Selezionare il pulsante comunicazioni e vedrete comparire un elenco di tutti i file precedentemente creati.
  • Inserire, se non precedentemente inserito, accanto al nome file il numero di protocollo per il periodo che si intende annullare.
  • Si ricorda che non è possibile inserire il numero di protocollo solo per il file fatture emesse e/o viceversa solo per le fatture ricevute dello stesso periodo. Necessita inserire sia il numero di protocollo delle fatture emesse che il protocollo sulle fatture ricevute.
  • Inseriti i numeri di protocollo, per memorizzare i protocolli basterà un click su aggiorna numero di protocollo.
  • Solo dopo la memorizzazione e quindi in presenza di protocollo, selezionare la riga desiderata e quindi “visualizza comunicazione”.
  • In queste circostanze vedrete comparire un nuovo pulsante denominato “Crea file di annullamento”
  • Dopo il crea file di annullamento, richiamando nuovamente le comunicazioni, vedrete nella colonna data di annullamento comparirà la data in cui avete richiesto l’annullamento.
  • Ricordate che è importante controllare il contenuto del file di annullamento. Tale file, contrariamente agli altri file emessi, contiene pochissime righe e fra queste le seguenti:
    1. <ANN>
    2. <IdFile>10101020</IdFile>
    3. </ANN>

Il numero 10101020 ovviamente è di esempio, nel vostro caso dovrà essere il numero di protocollo che voi intenderete annullare.

Alcune indicazioni dalla Agenzia delle Entrate:

FAQ